La variante del virus che è stata scoperta a Napoli, in seguito ad una ricerca in collaborazione dell’Istituto Pascale di Napoli e l’Università Federico II, è già presente in un centinaio di casi nel mondo, ma in Italia è stata individuata per la prima volta.
Ecco le parole di Nicola Normanno, direttore del dipartimento di ricerca dell’Istituto Pascale di Napoli.
“La variante scoperta sul test dell’uomo che era stato in Africa è in Italia per la prima volta, ha delle mutazioni della proteina Spike, che è quella contro cui agiscono i vaccini, quindi bisogna sempre indagare le varianti perché potrebbero portare a una resistenza del virus ai vaccini stessi, è questa la lotta del virus.
Indagare sulle varianti è necessario, perché questo virus muta di continuo. Per questo bisogna avere la capacità di sequenziare velocemente il genoma e su questo stiamo lavorando.
Questa variante è stata descritta in un centinaio di casi nel mondo, tra Europa, Africa, Stati Uniti, anche Australia e Canada. È una variante particolare, presenta analogie con la variante inglese, ma ha altre mutazioni il cui significato non è ancora certo.”
fonte ANSA


