Vaccinazioni anti-covid, si procede a rilento.
Verso i centomila vaccinati in Italia in una settimana, ma sono ancora molto pochi.
La lentezza con cui vengono somministrati preoccupa l’Esecutivo e i tecnici, che hanno manifestato le loro preoccupazioni nel corso del vertice di Governo tenuto dal premier Giuseppe Conte, con i capigruppo della maggioranza, il ministro per le Autonomie, Francesco Boccia, e i membri del Comitato Tecnico Scientifico.
I ritardi, legati alla mancanza di medici, al personale sanitario in ferie e alla carenza di siringhe di precisione, hanno scaturito non poche polemiche.
Una delle critiche volte al Piano vaccini messo a punto dagli esperti e dal Commissario per l’Emergenza, Domenico Arcuri, viene dalla Ministra per l’Agricoltura, Teresa Bellanova, che parla di “insufficienza e poca chiarezza”.
Sotto i riflettori è finita la Lombardia dove le vaccinazioni anticovid procedono a ritmi di lumaca.
Infatti nel territorio dove la pandemia ha fatto più male, sono arrivati 80.595 dosi del farmaco prodotto da Pfizer ma ne sono state inoculate solo 2.416. Praticamente solo il 3% di quelle consegnate.
Seconde alla Lombardia sono solo la Calabria (3,5%), la Sardegna (3,0%) e il Molise (1,7%).
Bene invece per il Lazio, con 22.225 vaccinati, la regione con il più alto numero di vaccinazioni in assoluto ed anche quella con la più alta percentuale di vaccinati (48,5%) sul numero di dosi consegnate (45.805).


