Regole per i falò di San Sabino.
Atripalda si prepara alla notte dei Falò di San Sabino.
Anche quest’anno come per tradizione si rinnova il rito propiziatorio in onore di San Sabino, patrono della città del Sabato.
Un appuntamento importante per la comunità.
I falò come accade ogni anno saranno accesi in diversi punti della città, ogni quartiere quasi sicuramente avrà il suo.
Anche se manca ancora la lista completa, non mancherà di certo quello in Piazza Umberto I che per tradizione da l’avvio all’accensione di tutti gli altri.
I falò di Atripalda hanno un’origine antichissima che precede San Sabino stesso, solo successivamente sono stati accostati alla venerazione del santo.
Un intreccio tra sacro e profano tra fede e magia rappresentano da anni, non solo per Atripalda un atto purificatorio e di rinascita, perché bruciano tutto quello che è stato e si preparano a quello che sarà.
Inoltre, sono un gesto di trasformazione perché attorno ai falò sono spesso espressi preghiere e desideri, che si spera possano realizzarsi tramite l’azione trasformatrice del fuoco.
I Falò di San Sabino si terranno il prossimo 9 febbraio 2020.
L’Amministrazione Comunale al fine di agevolare il prosieguo di questa secolare tradizione, in relazione alle istanze dei cittadini per l’accensione dei falò sul territorio comunale, ha firmato in data 13 gennaio 2020 un’ordinanza.
1) una sola registrazione sanitaria per i luoghi in cui gli organizzatori vogliano effettuare anche la somministrazione di alimenti e bevande nel rispetto della normativa igienico-sanitaria;
2) una sola licenza di polizia per l’accensione del falò ai sensi dell’art. 57 del TULPS.
Gli interessati, dovranno far pervenire al SUAP del Comune di Atripalda apposita richiesta, compilando un apposito modulo, entro e non oltre il 1°Febbraio 2020, al fine di consentire agli uffici preposti la predisposizione delle necessarie autorizzazioni ed adempimenti in materia.


