“Le mascherine non si trovano? Nessun problema la mascherina la faccio da me”.
Ed ecco che molti, dopo aver pronunciato questa frase, hanno dato vita a mascherine assurde, più carnevalesche che protettive.
Il mondo del web ci ha regalato in questi mesi di lockdown immagini che ci hanno strappato sicuramente un sorriso.
La psicosi da contagio ha trasformato quello che avevamo in casa in improponibili mascherine, non sono mancati sacchetti, bottiglie e tovaglioli.
Le immagini più bizzarre provengono dai supermercati, dove si sono aggirati impavidi fantasmi con tanto di lenzuolo addosso, o con in testa sacchetti di carta o di plastica.
Sub con maschera subacquea e amanti del green con mascherina interamente realizzata con foglie di lattuga.

Per le strade abbiamo visto amanti delle due ruote che passeggiavano con in testa un casco da moto o motociclisti inesperti, come la simpatica signora che girava in sella al suo vespino, con una spugnetta vileda per coprirsi il volto.
Non sono mancati i casi di travestimenti integrali; ricorderemo tutti il simpatico dinosauro che andava a buttare la spazzatura.
C’è stato chi, invece, ha deciso di sfoggiare la propria biancheria intima adoperando coppe di reggiseno o slip a mo’ di mascherina.
I più assurdi si sono coperti il volto con pannolini per neonato o assorbenti.
C’è stato anche chi non ha recepito il significato di mascherina e si è limitato a coprirsi i soli occhi con una maschera di carnevale.
Di mascherine assurde, frutto di psicosi o goliardia, direi che in questi due mesi ne abbiamo viste tante, forse anche troppe, non solo in Italia ma in tutto il mondo.


