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17 Ottobre 2026
Ultima pubblicazione: 10 luglio 2026 15:07:38
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Attualità

I GIORNI DELLA MERLA, COSA SONO E QUANDO RICORRONO

I giorni della Merla, cosa sono e quando ricorrono.

Oggi, 29 gennaio, è ufficialmente il primo dei giorni della merla.

Molti avranno sentito parlare, magari i propri genitori o i propri nonni, di questa credenza popolare che tradizionalmente indica il 29, il 30 e il 31 gennaio, oppure gli ultimi di gennaio e il primo febbraio, come i giorni più freddi dell’anno.

Secondo la tradizione, se i giorni della merla sono freddi, la primavera sarà calda, in caso contrario il freddo invernale tarderà a cedere il passo alle temperature primaverili. 

Quest’anno, secondo le previsioni dell’aeronautica militare, le temperature nei giorni della merla saranno più alte rispetto alla media di gennaio e solo tra qualche mese potremo sapere se la primavera tarderà davvero il suo arrivo. 

Non è ben chiara l’origine di questa credenza, ma sono state avanzate diverse ipotesi.

Secondo la tradizione lombarda, la “Merla” era un cannone che doveva essere portato dall’esercito da un lato all’altro del Po, cosa possibile solo nei giorni più freddi dell’anno, in cui il fiume ghiacciava in alcuni punti. 

Un’altra versione, afferma che la vicenda si svolse nel 1510, un anno particolarmente freddo in cui le acque del Po gelarono, e che il cannone sprofondò nel fiume. 

Questa versione è confermata da Sebastiano Pauli nel 1740 nel suo libro “Modi di dire toscani ricercati nella loro origine”, in cui, però, avanza un’ulteriore ipotesi secondo la quale De Merli era il cognome di una nobile signora che, dovendo raggiungere il marito, attraversò il fiume gelato proprio negli ultimi tre giorni di gennaio. 

Altre spiegazioni, riguardano il merlo in sé per sé: una merla dal piumaggio candido, a causa del grande freddo, si nascose con i suoi pulcini all’interno del comignolo, uscendone, dopo tre giorni, completamente neri a causa della fuliggine; da quel giorno tutti i merli assunsero il colore nero.

Una versione più elaborata della leggenda, racconta che una merla bianca veniva torturata ogni anno dall’inverno, antropomorfizzato nella narrazione, finché non decise di fare provviste e rimanere nascosta nella sua tana per tutto il mese di gennaio, allora di 28 giorni; una volta terminato il mese, uscì dalla tana e cominciò a cantare, prendendo in giro l’inverno, ma questi chiese in prestito tre giorni a febbraio, facendo tornare il gelo. Così, la merla, dovette trovare riparo in un comignolo, dalla quale usci tutta nera. 

I giorni della merla, erano molto importanti per i contadini, che li vedevano come l’ultima ondata di gelo prima del “risveglio della terra”, cioè dell’aumento delle temperature. 

La tradizione, è forte ancora oggi e in molti luoghi d’Italia il 29, 30 e 31 gennaio si festeggia con canti e rituali legati al superamento dell’inverno, all’amore e alla fertilità. 

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