Gesù Cristo tra le transenne del cimitero di Atripalda.
Nella città del Sabato in questi anni ne abbiamo viste di tutti i colori, ma l’immagine al cimitero di Gesù Cristo transennato, sinceramente ci mancava.
Le transenne sono diventate un simbolo della città di Atripalda.
Non c’è strada che non sia stata rappresentata per un periodo di tempo medio lungo da questo oggetto grigio che ne delimita l’accesso per le più svariate esigenze.

Le aziende che le producono o le rivendono si sono messe in fila per entrare nel giro che ha portato Atripalda a stabilire un record di transenne per abitanti.
L’immagine desolante di Cristo transennato dà la dimensione della disfatta politica amministrativa che maggioranza e opposizione hanno dato in questi anni.
D’altro canto, quando una forza politica importante è presente tra le fila di maggioranza e opposizione, risulta complicato per entrambi prendere posizioni di scontro.
Ecco che la “ragione” della compensazione (oggi a me domani a te) diventa una prassi.
Salvo qualche rarissima eccezione, i rappresentanti della città in consiglio comunale, hanno dato prova di non meritare lo scanno in cui siedono.
Si alternano, si riciclano, si giustificano tra di loro, dimenticando che dietro la loro rappresentanza muta, in cui l’azione è affidata unitamente da gesti pari a zero, ci sono persone che aspettano delle risposte che in questi anni non sono arrivate da nessuna delle parti.
Tra poche settimane si entrerà nel vivo delle elezioni amministrative, gli attori sono gli stessi di 10 anni fa, con la sola eccezione di ABC, Atripalda Bene Comune, sognatori che inseguono una realtà difficilmente raggiungibile.
Auguriamo a tutti i contendenti di essere onesti con se stessi.


