Una storia che si ripete ancora una volta, un padre che non riesce ad accettare l’omosessualità del proprio figlio.
È accaduto a Torino dove un padre per punire il proprio figlio decide di ingaggiare un criminale per fargli spezzare le mani, ma qualcosa nel violento piano di vendetta dell’uomo, che voleva distruggere sia fisicamente che professionalmente il figlio, va storto.
A ricostruire la vicenda finita davanti al tribunale di Torino è il quotidiano La Stampa.
“Un giorno, spiega la vittima, un noto chirurgo di Torino, al quotidiano piemontese, esco dallo studio e mi avvicina un tizio.
Mi dice che mio padre l’ha pagato per spezzarmi le mani. Mi dice anche che non ha nessuna voglia di farlo, gli sono sembrato un bravo ragazzo e non vuole rovinarmi la vita.
Quell’uomo, però, non vuole nemmeno rinunciare ai soldi. Allora finto un’aggressione. Così da poter fornire a mio padre delle prove fotografiche”.
Ma per capire il perché un padre possa arrivare a fare tanto è necessario andare a ritroso nel tempo.
La storia del giovane medico ha inizio circa quattro anni fa quando decide di fare outing e presentare il suo compagno alla famiglia.
Inizialmente l’omosessualità del ragazzo sembrava essere stata accettata in casa, ma nel 2017 le cose iniziano a cambiare.
La situazione precipita quando un noto settimanale di gossip pubblica una foto del giovane medico che lo ritrae su una spiaggia francese in compagnia di un famoso attore.
È proprio la foto a scatenare l’ira violenta del padre, che proprio non ci sta a condividere pubblicamente le scelte sentimentali del figlio.
Da quel momento l’uomo comincia ad assumere atteggiamenti violenti anche in casa tanto che la moglie dopo ben 42 anni di matrimonio, si vede costretta a chiedere il divorziare.
La violenza dell’uomo non si ferma, iniziano le prime aggressioni, il primo a finire nel mirino del padre violento è il compagno del figlio, che è vittima di un’aggressione.
Poi l’ira del padre si sposta sullo stesso figlio, ed ecco che siamo arrivati al punto di partenza il padre che paga una persona per far aggredire il proprio figlio.
Scoperto il piano violento dell’uomo il giovane medico, pur non volendo, si è visto costretto a denunciare il proprio genitore al fine di tutelarsi.


