Oggi, 21 giugno, è la giornata mondiale del selfie, una moda nata negli ultimi anni e ormai, universalmente riconosciuta; nel 2013, infatti, il termine “selfie” è stato ufficialmente inserito nell’Oxford English Dictionary.
Ma com’è nato il selfie?
Ad oggi, non c’è una data precisa che indichi la sua nascita, ma a dispetto di ciò che si crede, il primo selfie è ben lontano nel tempo dalla nascita dei social network.
Molti studiosi confermano che il primo selfie della storia risalga a Robert Cornelius, pionere della storia della fotografia, che nella prima metà dell’800 realizzò il primo autoritratto fotografico.
All’inizio del ‘900, Anastasija Romanova, figlia dello zar Nicola II, scattò la prima foto allo specchio con la sua macchina fotografica Kodak, un gesto che sembra sia diventato un’abitudine per la giovane principessa.
Nel 1920, fu scattato il primo selfie di gruppo, realizzato dai cinque Lord della Byron Company (uno dei primi studi fotografici degli Stati Uniti): Joe Byron, Pirie MacDonald, Colonel Marceau, Pop Core e Ben Falk.
Ovviamente, il selfie non era una pratica comune nella fotografia dei primi del ‘900 ed è solo dagli inizi del 2000, con la nascita dei social network e dei cellulari con la fotocamera frontale, che è diventata prima una moda e oggi una pratica ben consolidata.
Più i social sono entrati nella quotidianità, più è cresciuto il numero di persone che pubblicano selfie sulle proprie bacheche, senza limite d’età.
Spesso, la pratica di scattarsi selfie viene demonizzata, dal momento che è legata al sempre maggiore desiderio di accettazione da parte degli altri; un desiderio che può essere soddisfatto tramite la pubblicazione di foto di sé stessi, spesso modificate con apposite applicazioni in modo da renderle più apprezzabili.
Sono apparse anche diverse campagne di sensibilizzazione a riguardo, come “Save Yourself”, un cortometraggio che denuncia l’uso eccessivo dei selfie, associato ad una vera e propria forma di dipendenza.
Per quanto questo tipo di disagi esistano, non si dovrebbe contribuire a dare un’immagine distorta del fenomeno.
I selfie non sono solo la rappresentazione di un mondo finto, ma anche un modo per mostrare sé stessi in tutte le proprie sfaccettature, dando spazio ad una realtà composta da tante sfumature differenti.
Quindi, cos’è la giornata modiale del selfie, se non un modo per celebrare come una pratica così semplice, possa unire tante realtà diverse, lontane anche chilometri le une dalle altre?


