Sfidano il dolore tagliandosi le guance come Joker.
“Abbiamo fatto questa prova io e lei per verificare quanto riuscivamo a resistere”.
È quanto hanno dichiarato due adolescenti che lunedì scorso si sono presentati al pronto soccorso dell’ospedale di Cernusco sul Naviglio, nel Milanese, con tagli sul viso simili al ghigno di Joker, il personaggio antagonista di Batman.
Lui, 17enne, ferito al volto, ma in modo non grave, lei, 14enne, invece con profondi tagli che dalle labbra si allungano sul viso dopo aver dichiarato inizialmente di essere stati vittima di un’aggressione.
Subito dopo i due hanno svelato la verità sul folle gesto.
Il ragazzo, sentito dagli investigatori in modo più approfondito, avrebbe parlato di un inquietante tentativo di sfidare il dolore.
Le ferite presenti sui volti dei ragazzi sono molto simili a quelle definite «Glasgow smile», nei paesi anglosassoni, perché utilizzate ai primi del ’900 come tortura negli scontri tra bande di strada della città scozzese.
Si tratterebbe di una pratica sadica basata sull’intenzione di provocare dolore ulteriore alle vittime dell’incisione agli angoli delle labbra, il taglio si allarga col movimento della bocca e dei muscoli facciali deformando l’espressione della vittima.
Al momento gli inquirenti non sono in grado di stabilire ancora le motivazioni del folle gesto.
Ciro Cascone procuratore presso il Tribunale per i minorenni di Milano ha dichiarato:
“Si tratta di due ragazzi sofferenti, che vanno aiutati, l’associazione con Joker è deleteria, si tratta di spinte autolesionistiche che ci sono sempre state tra i ragazzi e che in generale possono essere anche acuite dal lockdown, di ferite che qua sono evidenti e che spesso i ragazzi si fanno in silenzio.
Importante, ad ogni modo, è non innescare meccanismi di emulazione, ha aggiunto, qua c’è pura sofferenza e bisogno di aiuto”.
Foto – Primapress


