Dpcm di Natale contiene divieti ma non sanzioni.
L’ultimo Dpcm del 2 dicembre 2020 approvato dal governo per arginare la diffusione del Covid-19, ha introdotto una serie di misure che restringono ulteriormente la possibilità di spostarsi in alcuni giorni delle feste natalizie.
Il Sole 24 Ore, analizzando il decreto, ha notato che nel testo non vengono specificate le sanzioni che dovrebbero essere inflitte a coloro che non rispettano le misure.
In poche parole, il governo si è dimenticato di stilare le sanzioni per la violazione dei divieti di circolazione, ai quali, come si legge sul Sole 24 Ore, non è possibile neanche applicare le sanzioni amministrative previste dai decreti precedenti (da 400 a 1000 euro), in quanto non congruenti.
Tuttavia, tali sanzioni sembrerebbe che non possono essere applicate ai divieti dell’ultimo Dpcm. Motivo?
Il dl 33 prevedeva multe riferite al non rispetto delle norme sugli spostamenti interregionali relativi a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree.
Appare piuttosto evidente che le sanzioni vigenti non si possono applicare per i casi introdotti nell’ultimo Dpcm, perché è stato stabilito che il blocco della circolazione durante le feste sia uniforme su tutto il territorio nazionale.
In breve, se tutte le regioni in Italia prima di Natale diventassero ‘gialle’ (cosa che potrebbe concretamente accadere), teoricamente queste potrebbero far circolare i cittadini tra comuni, senza sanzioni.


