Mangia carne di marmotta e muore di peste bubbonica.
La notizia arriva dalla Mongolia, dove tre ragazzi che vivevano nella remota provincia sud-occidentale di Gobi-Altai, dopo aver cacciato, cucinato e mangiato una marmotta sono stati colti da forti malori.
Per uno di loro, purtroppo, non c’è stato niente da fare, è deceduto dopo qualche giorno.
Si tratterebbe di un adolescente, di cui non è stata resa nota l’identità, che secondo quanto riportato dall’agenzia cinese Xinhua, che cita come fonte il Centro nazionale mongolo delle malattie zoonotiche (Nczd), avrebbe contratto una forma fulminante di peste bubbonica.
Il governo della Mongolia, secondo quanto dichiarato dal portavoce del dicastero, Narangerel Dorj, appresa la notizia, ha disposto la messa in quarantena di tutte le persone venute a contatto con il gruppo dei tre ragazzi e ben cinque distretti della stessa provincia sono stati dichiarati in lockdown per una settimana.
Non è la prima volta che, anche recentemente, in Mongolia si siano verificati episodi del genere.
Agli inizi di luglio, infatti, nella provincia di Khovd sono stati accertati altri due casi di peste bubbonica.
Vista la situazione, le autorità hanno chiesto alla popolazione di evitare di cacciare, toccare o mangiare roditori, in particolare le marmotte, possibili portatori del virus, e di tenersi alla larga da qualunque roditore morto.
Il livello di allerta sanitaria è salito a tre su un massimo di quattro e rimarrà tale fino alla fine dell’anno.
In Mongolia almeno una persona all’anno muore di peste bubbonica, nonostante le campagne governative per scoraggiare la popolazione dal mangiare marmotte.
La peste bubbonica è oggi una malattia dalla quale si può guarire, ma che se non trattata ha un tasso di mortalità altissimo, del 30-60%.


